
di Mariagrazia De Ros
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Ricordo un pomeriggio a Venezia, in uno studio tappezzato di scaffali di libri, con una grande scrivania. Seduto a quella scrivania mio Padre “ armato” di pinzette, lente e altri arnesi e circondato da ponderosi libroni e da tanti “quadratini” multicolori.
Davanti a lui dall’altra parte della scrivania c’ero io, una bambina tranquilla ma molto curiosa. Quel pomeriggio assistevo particolarmente attenta a quella scena cui pure tante volte avevo assistito senza darvi molto peso.
Un po’ di polvere ? Forse , ma ad un certo punto non mi riuscì di trattenere uno starnuto.
Fu un disastro : centinaia di “farfalline “ si sparsero svolazzando nella grande stanza da dove poi fecero capolino per mesi.
Non potrò mai dimenticare lo sguardo di mio padre : se uno sguardo potesse uccidere probabilmente non sarei qui ora. Non era però uno sguardo proprio cattivo, piuttosto uno sguardo sconsolato.
In quel momento in me, bambina, è nato non dico un interesse filatelico vero e proprio, ma piuttosto un grande senso di rispetto per il francobollo che ho cominciato da allora a guardare con occhi diversi, ad apprezzare e ad amare
Il destino, poi, ha fatto sì che esso sia diventato per me veicolo di apprendimento, strumento didattico, oggetto di affettuosa collaborazione.
Da giovanissima studentessa ho esercitato il mio francese sui cataloghi Yvert & Tellier , da docente ho utilizzato più volte con successo alcune serie di francobolli per far comprendere ai miei ragazzi avvenimenti storici di portata nazionale o mondiale

più avanti negli anni sono stata il braccio destro filatelico di mio Padre nei cinque anni in cui, sopravvissuto miracolosamente ad un tremendo ictus che lo aveva privato proprio dell’uso della parte destra del corpo e della parola, ho “ lavorato “ con lui e per lui alle sue collezioni di Italia Regno e Italia Repubblica.
Dopo la sua scomparsa mi sono ritrovata con le collezioni da riordinare e con una grande quantità di materiale vario raccolto se non collezionato in tanti anni.
Occupata in altre faccende, ho soltanto provveduto a sistemare e a continuare la collezione di Italia repubblica che era allora la più avanzata e forse la più semplice da gestire per chi , come me, filatelista non era e non è.
Il tempo è passato ed è arrivato il momento della pensione, un po’ in anticipo sul previsto a dir la verità, per motivi familiari e per me, abituata ad avere mille impegni, si è imposta con urgenza la necessità di trovare qualcosa da fare.
Usavo già un home computer esclusivamente come macchina da scrivere ed ho deciso che era tempo di passare al PC.
Da autodidatta, abituata da sempre allo studio di manuali e testi, pian piano ho imparato ad usare la nuova macchina, i principali softwares, la posta elettronica e Internet.
Ad un programma in particolare ho dedicato fin da subito la mia attenzione, FrontPage dedicato alla costruzione di siti web.
Contemporaneamente è rinato in me l’antico interesse per il francobollo, che ho ritrovato soprattutto come strumento dalla enorme valenza didattica.
Mi sono trovata nella condizione per me ottimale per iniziare un progetto che mi frullava per il capo da qualche tempo :
Ø Sapevo usare il PC
Ø Era rinato in me l’interesse per la filatelia tematica
Ø Avevo una grande quantità di materiale
Avevo la consapevolezza che se “ dottori “ si diventa, “ insegnanti “ … si muore, o meglio dovrei dire si resta anche da pensionati
Ed ecco che prima su spazi freeware e poi su un mio dominio personale ho realizzato un mio progetto di filatelia tematica on line.
E’ nato www.bollionline.net “ piccolo portale di filatelia tematica che offre ai giovani una serie di spunti per poter impostare una ricerca filatelica tematica o a soggetto

In questo mio lavoro vi sono proposte per tutti i gusti.
Il “ portale “ comprende una sessantina di siti che affrontano i temi più vari, sempre ovviamente illustrati da francobolli.
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Ed ecco alcuni esempi :
Chi ama i gatti, come me, potrà ammirare alcune emissioni filateliche dedicate agli amici felini e contemporaneamente conoscere qualcosa di più su questo splendido animale.

Chi si interessa di arte potrà approfondire questo tema in modo simpatico e anche divertente

Una serie di francobolli ha reso omaggio ai numerosi castelli più o meno conosciuti sparsi nel nostro Paese, ed ecco che bollionline.net fornisce il suo contributo alla loro conoscenza :

C’è da affrontare il problema dell’insegnamento dell’Educazione Civica, materia importantissima ma purtroppo ormai sparita dai programmi ministeriali?
Perché non farlo in rete con l’aiuto dei francobolli ?

Per chi ama la neve e lo sci, quale migliore occasione per conoscere qualcosa di più sulle Olimpiadi invernali

E poi come avrei potuto dimenticare i miei studi universitari in quel di Ca’ Foscari a Venezia e i miei amatissimi autori francesi ?

Poteva mancare un omaggio alla mia città? Certo che no ! Eccolo :

Potrei certo continuare a proporre qualche altro esempio di miei siti filatelico-didattici ma un portale web è fatto per essere “ visitato “ e quindi mi fermo qui con l’invito a usare il mouse per scoprire quante altre curiosità vi si possono trovare.
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Non ricordo più quando ma, un giorno in una delle mie google-navigazioni, mi sono imbattuta in un sito che mi ha attratta per il suo URL un po’ particolare www.ilpostalista.it ed ho conosciuto quello che poi sarebbe diventato l’amico Roberto Monticini, il direttore di quella che era allora la prima rivista filatelica on line.
Insieme ci siamo battuti contro coloro che , ironicamente ma non solo, mostravano di non condividere il nostro voler coniugare Internet e filatelia. Insieme abbiamo se non vinto la guerra, almeno vinto molte battaglie.
Infatti ancor oggi “ilpostalista.it” rimane un importante punto di riferimento per tanti filatelisti e il mio “ bollionline.net” ha avuto molti anche autorevoli riconoscimenti ed è un punto di partenza per chi è in cerca di idee didattico - filateliche da proporre in una scuola o altrove.
Ecco a titolo di esempio un piccolo saggio di un sito che propone una proposta di lavoro da inserire in un POF di istituto :

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La mia avventura di internet-filatelista , però, era solo gli inizi.
Il mio obiettivo era ed è quello di avvicinare i giovani alla filatelia usando uno degli strumenti di comunicazione adatto a loro .
Anche la FSFI cercava da tempo qualcuno che potesse ripristinare la sezione “ Filatelia e Scuola “ sul sito federale.
E’ successo che sono stata contattata dal Presidente Macrelli e nel giro di qualche mese sono riuscita ad assemblare il materiale che mi è stato inviato e a rendere accessibile ai navigatori www.fsfi.it/filatelia-scuola .
Dal 2003 diviso in numerose sezioni il sito propone ai monitori, agli insegnanti, agli alunni, agli interessati in genere che desiderano sperimentare il Progetto Scuola molto materiale di vario tipo.
E’ in costante, ma purtroppo non troppo frequente aggiornamento.

A questo proposito ho un unico rimpianto, quello di essere certa che il Progetto Scuola di cui oggi sono Delegata Nazionale e in cui credo fermamente, è molto più attivo di quanto appare.
Molte sono le scuole che Poste Italiane e la Federazione supportano di materiale vario, molti sono i Circoli che con ammirevole impegno organizzano manifestazioni filateliche che vedono protagonisti ragazzi di varie realtà scolastiche ma, purtroppo, poche sono le testimonianze che mi giungono a riprova di quanto viene fatto in giro per la nostra bella Italia.
Io non ho certo bisogno di prove, ma forse qualcuno un po’ scettico potrebbe esserlo di meno se potesse essere messo in condizione di toccare con mano, anzi … con mouse quanto viene via via prodotto.
So bene che “ entrare “ nella Scuola a proporre qualcosa di nuovo, filatelia o altro, non è facile , ma se si ha la chance di farlo perché non darne notizia, perché non mettere al corrente gli altri dei propri piccoli o grandi successi ?
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Occupata su due fronti, l’uno filatelico e l’altro informatico, mi sono trovata coinvolta in un altro progetto : creare dal nulla il sito dell’Associazione Italiana Collezionisti Posta Militare e il 31 gennaio 2005 è nato www.aicpm.net

E’ un sito che diventa sempre più ricco ed importante. Propone materiale di vario tipo ed una quantità impressionante di immagini , basti pensare fra le altre, a quelle di tutti i lotti delle vendite tra soci e a quelle delle finora 34 bellissime importanti collezioni visualizzabili comodamente on line.
Come si può immaginare gestire un totale di più di due giga di spazio web comporta un impegno notevole, ma io “ lavoro “ con entusiasmo ed ogni invio on line mi dà una grande soddisfazione perché aggiunge nuova linfa all’impegno che ho preso con me stessa qualche tempo fa.
Esattamente quando, discettando della possibile morte della filatelia, considerato che i giovani filatelisti scarseggiano e il gap generazionale non gioca certo a favore di un hobby che, tradizionalmente, è sempre stato considerato appannaggio di vecchi signori danarosi, qualcuno osservava che oggi i giovani hanno Internet e non hanno certo tempo per i francobolli.
Sarà anche vero ho pensato, ma allora perché non usare Internet per far conoscere ai giovani il francobollo ?
In occasione dell’ emissione del francobollo relativo alla giornata della filatelia 2004

mi è stato chiesto di scrivere il testo per il bollettino illustrativo ed io ho scritto testualmente :
“La "Giornata della Filatelia" è
arrivata alla sua 45° edizione e, ancora una volta, il francobollo che la
celebra si rifà al "Progetto Scuola" che, ormai da sei anni, vede impegnate in
una collaborazione proficua e continua Poste Italiane e la Federazione fra le
Società Filateliche Italiane.
Che il francobollo possa essere un eccezionale sussidio didattico per docenti ed
alunni che sanno riconoscervi le valenze intrinseche non è il caso qui di
ripeterlo.
Sono proprio le Manifestazioni che negli anni sono state protagoniste della
Giornata della Filatelia a darne diretta, inconfutabile testimonianza.
Ragazzi e docenti, in varie località d'Italia, hanno lavorato e lavorano con i
francobolli con grande entusiasmo e dedizione e sono pronti, oggi come ieri, a
presentare i loro "prodotti" ad altri docenti, ad altri ragazzi, agli
appassionati, ai curiosi.
Spesso, troppo spesso, si identificano i ragazzi di oggi come "i ragazzi di
Internet" e questa definizione assume a volte una connotazione essenzialmente
negativa.
In occasione della Giornata della Filatelia 2004 vorrei spezzare una lancia a
favore della Filatelia nel web.
Da più di cinque anni da ex docente appassionata di filatelia tematica mi dedico
ad un mio progetto personale di diffusione della conoscenza del francobollo
proprio via web e da un anno collaboro con la Federazione nella gestione della
sezione "Filatelia e Scuola" del suo sito.
I ragazzi di oggi non sono fondamentalmente diversi da quelli di qualche anno
fa, hanno però esigenze comunicative diverse: cerchiamo di andare loro incontro,
presentiamo loro il francobollo usando il loro linguaggio e forse riusciremo a
far breccia in quella che appare come una corazza di indifferenza e
disinteresse.
La Filatelia è già entrata nella Scuola, è entrata nel web, prima o poi entrerà
sicuramente nella mente e nel cuore di qualche ragazzo o di qualche giovane.
Chissà che come è successo a molti di noi, qualcuno non prenda ad appassionarsi
a quei quadratini colorati e, chiedendo a parenti, amici, conoscenti, non
cominci a raccogliere prima e ad ordinare poi il suo "piccolo tesoro", iniziando
un percorso che, se ben supportato da Poste Italiane e dalla Federazione, gli
permetterà di avventurarsi nel magico mondo di quello che è estremamente
riduttivo definire hobby, ma che è, invece, a tutti gli effetti palestra di
metodo ed, in ultima analisi, di vita.”
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Delle mie parole di allora, non cambierei una virgola. Posso soltanto aggiungere che se il piccolo seme filatelico che io, e tanti con me e come me, abbiamo tentato di piantare non è ancora diventato un albero frondoso e neppure un cespuglio rigoglioso, pur tuttavia ha cominciato a “ gettare qualche fogliolina

E’ per lo sviluppo di quella fogliolina che continuo nel mio impegno : non è certo che esso produrrà i risultati che spero, ma in fin dei conti cosa c’è di certo nella vita?
( Questo documento è stato parzialmente pubblicato nel fascicolo n. 2 del numero unico edito in occasione di Romafil 2008 )