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Percorso filatelico

 

Province - Regione formata da 5 province: Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno
Capoluogo - Napoli
Superficie - kmq 13596

Le origini del nome:
La zona intorno a Capua al tempo dei Romani si chiamava Agro Capuano che successivamente diventò Agro Campano e, per finire, Campania. Questo era il nome dato alla zona della fascia litorale tirrenica. Con il passare dei secoli, mancando l’unità del Paese, ci furono numerose divisioni della zona, tra cui il Ducato di Napoli, il Ducato di Benevento, il Principato di Salerno e il Ducato di Amalfi. Con la costituzione del Regno d’Italia nel 1861, la Regione riprese il suo nome di Campania, ma con confini nettamente più estesi.

 

Rilievi - Valichi - Coste - Isole:
Il territorio campano è costituito dall’Appennino Campano che scende verso la costa tirrenica con catene montuose alternate e gruppi montuosi posizionati in modo irregolare.  A nord sono situati i Monti del Matese ai quali appartiene la cima più alta della Regione con i suoi 2050 metri. Si prosegue con i Monti del Sannio, i Monti dell’Irpinia e il gruppo dei Monti Picentini. La Penisola Sorrentina è formata dai Monti Lattari. La ricca zona del Cilento compresa tra il Golfo di Salerno e il Golfo di Policastro, dà vita ad una fiorente produzione agricola e di pascolo. Le coste sono frastagliate e formano quattro golfi: il Golfo di Gaeta, il Golfo di Napoli, il Golfo di Salerno e il Golfo di Policastro. Il Golfo di Napoli racchiude le Isole Partenopee, Ischia, Capri e Procida.


Mappa di Napoli 

 

Paesaggio:

il duomo di amalfi
Il Duomo di Amalfi

La Campania è una delle regioni più rigogliose di vegetazione, dal clima sempre mite e dai territori bellissimi. Il mare è un elemento molto importante nei panorami del territorio. Sulla costa si trovano numerose insenature, golfi, ripide scogliere, penisole e delle tranquille baie. Le isole situate di fronte alla costa si contrastano con le rocce e con i colori particolari della natura. Una particolarità delle Regione è la presenza di vulcani. Uno di essi è il Vesuvio, che anche se inattivo, non è spento e domina tutto il Golfo di Napoli. Ai vulcani si deve la fertilità della pianura sottostante. L’altro aspetto della Campania è dato dalla zona montuosa composta da cime aride e spoglie spesso rese inagibili dalle nevicate invernali.

Agricoltura - Allevamento - Pesca:
Gran parte del territorio campano è montuoso e scarso d’acqua, quindi le uniche zone agricole sfruttate per la coltivazione sono quelle pianeggianti a ridosso delle zone costiere  che, favorite dai terreni vulcanici molto fertili, dall’abbondanza di acqua e dal clima ottimale, hanno una grossa produttività. La Campania  detiene i primati nella produzione, distribuita a livello nazionale, di pomodori, patate, melanzane, peperoni e piselli, oltre  a quella della frutta con fichi, albicocche, susine e ciliegie. Per agevolare la produzione di questi prodotti più redditizi, i terreni utilizzati per la produzione di cereali sono stati ridotti. Molto importante è anche la produzione di agrumi, di vino, di olio; oltre che canapa e tabacco. Dalla Campania proviene  quasi tutta la canapa del mercato italiano. L’allevamento è costituito in buona parte da bovini e bufali, caratteristici delle Regione. Nelle zone montane si trovano gli allevamenti di ovini, specialmente capre. Il mare non offre una ricca pesca che di conseguenza viene poco praticata. Le uniche zone sfruttate sono quelle adiacenti alle coste dove  si pescano molluschi e crostacei, componenti primari della la cucina campana.

Industria - Turismo:
L’industria  è sviluppata soprattutto nelle zone di Napoli e Salerno. Insieme alla Puglia detiene il primato delle ricchezze industriali. Molto diffusi sono gli stabilimenti che lavorano i prodotti agricoli. I più importanti sono quelli che producono formaggio, conserve di pomodoro, salami e marmellate. A primeggiare, tra le industrie alimentari ,sono i pastifici che producono moltissime qualità di pasta. Tra i principali impianti di industria  pesante, troviamo le fabbriche dell’Olivetti a Pozzuoli con la produzione di calcolatrici e macchine da scrivere, l’Alfa Sud a Pomigliano d’Arco con gli impianti automobilistici, le industrie siderurgiche di Bagnoli, i cantieri navali di Castellamare di Stabia, oltre che stabilimenti chimici, farmaceutici e raffinerie di petrolio. I più grossi cotonifici si trovano in provincia di Salerno.

fontana di eolo a caserta
Fontana di Eolo a Caserta

L’artigianato gioca un ruolo molto importante nelle attività locali; ricordiamo Napoli dove c'è la maggior distribuzione di oggettistica come ricami, intarsi e camei, e Capodimonte con le celebri porcellane. Tipica è la lavorazione dei camei sulla pietra vulcanica e sulla madreperla, oltre a quella dei coralli e della tartaruga nella zona di Torre del Greco. Il turismo rappresenta un' importante voce nell’economia della Campania. Il clima mite, il fascino dei paesaggi e le bellezze artistiche delle zone archeologiche di Pompei e Paestum, attirano moltissimi turisti da tutto il mondo.

Fiumi - Laghi:
I fiumi principali della Campania sono il Volturno, il Garigliano sul confine col Lazio, il Calore affluente del Volturno ed il Sele. Tutti questi fiumi sfociano nel Mar Tirreno. Altri corsi d’acqua come il fiume Ofanto sfociano del Mare Adriatico. Il territorio  presentza  piccoli laghi vicino alla costa, come il Lago  d’Averno che è di origine vulcanica, il Fusaro costiero e il Lago di Matese che è invece di origine carsica.

Clima:
Il clima nella fascia costiera, nelle pianure e nelle isole è generalmente mite. Nelle zone di montagna nonostante le abbondanti nevicate invernali, il clima è accettabile

Popolazione:
Nonostante le dimensioni ridotte del territorio la Campania è al secondo posto dopo la Lombardia per il numero di abitanti. La distribuzione della popolazione è molto diseguale. Lungo la costa troviamo dei grandissimi agglomerati urbani, che si fondono quasi con quelli vicini, mentre nelle zone montane quella  troviamo una scarsa presenza di abitanti. Nel solo territorio della provincia di Napoli troviamo oltre la metà della popolazione complessiva. Nelle zone agricole le abitazioni sono accentrate nei paesi. L’emigrazione è elevata; all’inizio del secolo molti abitanti di questa regione emigrarono verso gli Stati Uniti mentre oggi si spostano nelle varie regioni italiane o europee.

Comunicazioni:
La città di Napoli è il nodo principale per comunicazioni sia stradali che ferroviarie.  Due linee ferroviarie modernissime la collegano a Roma per poi diramarsi verso il nord, mentre  altre due meno sviluppate la collegano con Bari e Reggio Calabria. Molte linee secondarie collegano tra loro  i centri più piccoli e più esterni. La più grossa autostrada è quella del Sole che proviene da Roma, poi prosegue per Napoli, Salerno per infine arrivare fino a Reggio Calabria. Un’altra autostrada attraversa l’Appennino e collega la regione alla Puglia. Nella maggior parte dei casi le strade seguono  il tracciato delle vecchie vie romane, come la Via Dominziana e la Via Appia.

Una ricetta ?