Adesso non ricordo più come, ma mi ritrovo, gattina di poco più di tre mesi, su una grande terrazza di un appartamento al primo piano di una casa nel sestiere di San Polo a Venezia.
C'è, ricordo una grande finestra con una grata che dà su un vano scala interno.
Mi dedico, ovviamente, ad ispezionare questa finestra e fin da subito un ragazzo alto e biondo comincia a rifornirmi di bocconcini di cibo e di una ciotola di acqua fresca.
Non passa molto tempo che mi ritrovo in pianta stabile nell'apartamento ... collegato a quella scala.
E' il 29 settembre 1966 : ho una casa e un nome " Momy ".
In uno specchio posso finalmente vedermi. Beh , sono proprio carina ! ho la pelliccia bella folta a macchie bianche e nere!
Ho un carattere un po' diffidente , ma i miei nuovi amici sono tanto pazienti con me.
Li ricordo : Guido , il giovane alto e biondo, Mariagrazia e i loro genitori Pinetta e Umberto.
Condivido con loro momenti felici e momenti di grande dolore, ma io cerco di essere sempre buona ed educata e spesso basta una carezza delle mie soffici zampine per asciugare una lacrima.
Poi, un brutto giorno, mi ammalo di un male che non perdona.
Subisco una prima operazione e penso di avercela fatta

sono curata con competenza ed affetto, affronto speranzosa un altro intervento, ma è tutto inutile.
Il 4 marzo 1979 chiudo gli occhi per sempre, accompagnata dalle lacrime di chi mi ha tanto amata.
Ci sono. però , le mie foto .
Sono nell'album fotografico che si può sfogliare cliccando sull'immagine sottostante.
Sfogliandolo insieme ad un eventuale visitatore, mi sembrerà di rinascere un'altra volta.
Miaoooo!!!