Torna a" Micia "

 

Ho un padrone affettuoso, un " vecchio giovanotto " che vive in un piccolo appartamento  nella zona di Rialto , a Venezia.

Sono spesso sola durante il giorno, ma non è un problema : ho un carattere tranquillo e sonnecchio tutto il giorno.

Sono una gattona grassoccia, bianca a macchie rossicce, ho avuto tanti gattini , ma poi il mio amico-padrone mi ha fatta sterilizzare per cui da tempo ho raggiunto anche ... la pace dei sensi.

Tutto va per il meglio, ma il destino anche per i felini, è sempre in agguato.

All'improvviso il mio "ospite " muore e io ascolto con terrore i discorsi dei suoi amici : " E adesso che ne facciamo della Lea ( questo è il mio nome )? E' vecchiotta ...

Tremo di paura , ma , lo ripeto, bisogna credere nel destino che è sempre ...in agguato, nel bene e nel male !!!

Mi ritrovo una mattina rinchiusa, un po' strettina a dir la verità, in una cesta di vimini e mi sento trasportare per un tratto di strada.

Penso che sia la fine e sono disperata, ma quando la gabbia si apre mi ritrovo in una stanza su un soffice tappeto e la prima cosa che mi colpisce sono due paia di occhi che mi fissano con curiosità.

E' amore a prima vista.

Ho trovato due nuove amiche, Pinetta e Mariagrazia.

Sì le amiche di Momy che hanno accettato di prendermi con loro.

E' il dicembre del 1980 . Sono il loro conforto e la loro affettuosa e devota compagna fino all'8 giugno del 1984, quando mi sono spenta dolcemente tra le loro braccia vinta dall'età ( avevo circa vent'anni ) e accompagnata dalle loro ultime carezze.

Sono stata fotografata in molte pose e sfogliando insieme il mio album fotografico raggiungibile con un clic sull'immagine sottostante, mi sembrerà di riprendere di nuovo vita.

 

Miaoooo!!!