Uno Stato deve avere una Costituzione

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Si può individuare come inizio dell'età imperiale l'opera rinnovatrice, di carattere istituzionale, di Augusto, l'anno 27 a. C segnò la conferma legittima di tutti i poteri a Ottaviano Augusto: fu la sistemazione costituzionale della sua posizione di monarca. Egli poté così dedicarsi a riordinare e a riformare lo Stato e la società romana, che durante il periodo delle guerre civili si erano profondamente trasformati. Cominciò con il Senato, del quale si era anche prima occupato e che volle ridotto a soli 600 membri, come in antico.Fu riformato anche l'ordinamento finanziario. Fu mantenuto l'aerarium, cioè la cassa repubblicana dello Stato, a cui affluivano i redditi provenienti dalle province, e furono costituiti e organizzati il fiscus, distinto dall'erario, per le entrate dalla province imperiali, la cassa privata del principe (patrimonium), a cui spettavano i redditi dell'Egitto (valutati a 40 milioni di sesterzi annui) e quelli del patrimonio del principe, e l'erario militare per le pensioni ai veterani..Consolidati i privilegi delle classi più elevate, Augusto volle che queste se ne mostrassero degne e si valse della praefectura morum, con poteri superiori a quelli dei censori, per intervenire non solo in casi gravi individuali (persino contro i suoi familiari e amici), ma anche per emanare disposizioni legislative che incidevano sul diritto familiare, come la legge de maritandis ordinibus e quella de coercendis adulteriis del 18 a. C. Egli mirava con queste leggi e con la concessione di privilegi ai padri e alle madri di almeno tre figli, alla sanità morale e al rinvigorimento spirituale degli Italiani, diventati tutti cittadini romani. |

Dall'analisi di questa minima sintesi dell'opera di Augusto è sorta una riflessione .
Perchè uno stato funzioni , ha bisogno di una "Costituzione "
E l'Italia ha una Costituzione ? Ma certamente!
La Costituzione italiana |
fu promulgata nel 1948 |
Art. 1.
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
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