Gli sposi di Cerveteri . un invito al matrimonio ?

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La parola
"matrimonio", secondo una visione diffusa, viene dal latino matri
munus, "compito della madre". L'etimologia indicherebbe
una relazione diretta tra l'alleanza d'amore dei due (uomo e donna nel
contesto originario) e il compito della maternità/paternità che da
essa scaturisce.
In ogni caso, l'utilizzo del termine con riferimento all'unione nuziale si sviluppò con il diritto romano nel quale si diede riconoscimento e corpo al complesso delle situazioni socio-patrimoniali legate al matrimonium. Le definizioni del matrimonio variano storicamente sia fra le culture che all'interno delle culture medesime. In ogni caso esso ufficializza e stabilizza, in termini giuridici o religiosi, una relazione fra due individui, che potrebbero anche già aver contratto questo legame. Le motivazioni che portano all'ufficializzazione formale di una relazione sono di vario genere e solitamente non uniche: motivazioni sentimentali e/o sessuali (approvate socialmente), motivazioni economiche (patrimoniali) e/o politiche, motivazioni religiose
Il fine del matrimonio è oggetto di acceso dibattito in molte culture: secondo alcuni il matrimonio dovrebbe essere ristretto alle unioni tra un uomo e una donna i quali possono generare figli per poi educarli ed introdurli nella società, mentre secondo altri, che non riconoscono la finalità biologica come primaria preferendo dare priorità ai valori emotivi individuali, la finalità dovrebbe individuarsi nell'esigenza di ottenere rispetto formale e sociale per i contenuti sentimentali dei coniugi. Secondo quest'ultima linea si dovrebbero considerare matrimoni di pari dignità anche le unioni omosessuali ed altri tipi di unione. |