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Simbolo del potere estense ed emblema della città,
il Castello Estense fu costruito nel 1385 da Bartolino da Novara per
Niccolò II d'Este, dopo che una rivolta popolare aveva messo in
pericolo l'ancor giovane potere della dinastia.
Trasformato più tardi in palazzo di corte, si erge al centro della città,
formidabile fortezza militare e allo stesso tempo splendida residenza
rinascimentale.
Nelle sue tetre prigioni aleggiano le memorie di illustri vittime della
ragion di stato e degli intrighi politici: quella di Giulio d'Este, ad
esempio, bellissimo principe che fu fatto accecare per gelosia dal
potente e dissoluto fratello, il cardinale Ippolito I e quella degli
infelici amanti
Ugo e Parisina, che la passione condusse al patibolo appena ventenni.
Sopra le prigioni, invece, si respira l'atmosfera della sfarzosa vita di
corte, fra gli squillanti colori degli affreschi cinquecenteschi,
davanti alle luminose finestre che guardano la città e i terrazzi
ornati di balaustre marmoree e vasi di agrumi, nella piccola cappella
ornata di marmi e pitture. Sale che videro lusso e raffinatezza,
complotti e trattative diplomatiche durante la lunga stagione che vide
Ferrara protagonista della vita d'Europa.
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