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Castel del Monte. Posto a 18 Km da Andria,
su un colle 540 m. che domina una vasta distesa, é famoso per
la sua ottagonale (ogni lato é di 16.50 m.), anch'esse
ottagonali.
Fu fatto costruire tra il 1229 e il 1249, molto probabilmente
come residenza di caccia, da Federico II di Svevia in
proposito c'é da segnalare che gli Hoenstaufen, la famiglia
d'origine degli Svevi, aveva usato la pianta ottagonale per
alcune costruzioni, tanto che alcuni studiosi ritengono che il
castello di Egisheim, in Alsazia, debba ritenersi il prototipo
di Castel del Monte. E' situato su una collina su cui prima vi
era un monastero benedettino con la chiesa dedicata a Santa
Maria del Monte, ed é in un punto intermedio tra il castello di
Melfi e la reggia di Foggia, dove si svolgeva l'attivitá
politica e amministrativa di Federico II.
Nel 1249 vi si festeggiarono le nozze della figlia naturale del
re, Violanta, ma con la caduta degli Svevi, rimase per lo piú
adibito a carcere (si pensi che i muri perimetrali esterni hanno
uno spessore di 2,55 m. e quelli interni di 2,41 m.). I primi ad
esservi imprigionati pare che siano stati i nipoti di Federico
(figli di Manfredi) Enrico, Federico e Azzolino, rinchiusi da
Carlo I d'Angió nel 1265. Nobili famiglie di Andria si
rifugiarono nel castello durante la pestilenza del 1665 e,
rimasto incustodito dal XVII sec. in poi, fu spogliato di marmi
e sculture, diventando dimora di pastori e briganti. Riscattato
dallo Stato nel 1876, fu oggetto finalmente di lavori di
restauro. Stilisticamente appartiene ai primordi
dell'architettura gotica nell'Italia meridionale, anche se sono
presenti le culture del romanico e dell'arabo-normanno.
Le otto torri angolari assolvono innanzitutto ad una funzione
statica, ammortizzando le cosiddette "forze di spinta"
e sono utilizzate anche per accedere al piano superiore mediante
scale a chiocciola o per servizi igienici e di deposito. Il
ripetersi del numero otto nella struttura ha fatto supporre ad
alcuni che tale ossessione nascondesse un significato magico:
nella dottrina esoterica l'8 é il simbolo dell'infinito
orizzontale e verticale, il numero della rosa dei venti ed il
numero cardine dell'autoritá universale. Nella simbologia
cristiana l'8 rappresenta l'unione dell'infinito (Dio) con il
finito (l'uomo), tanto che nel IV sec. il vescovo di Milano
Ambrogio introdusse la forma dell'ottagono per i battisteri, per
sottolineare il significato del battesimo. Che ideando questa
struttura Federico II intendesse legare l'Infinito al Finito, e
simbolicamente l'Oriente all'Occidente, é solo
un'interpretazione possibile .
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