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Ci sono diverse versioni della genesi del personaggio di
Topolino.
Secondo una di queste la moglie di Walt Disney, Lillian, suggeri' di cambiare il
nome da "Mortimer Mouse", troppo serioso, in "Mickey
Mouse".

Se, al contrario,
sembra certo che l'elaborazione iniziale della personalita' del nostro eroe sia
dovuta interamente a Walt Disney (un giovane di Kansas City che aveva cominciato
a realizzare animazioni nel suo garage negli anni 20), ricordiamo che fu il
grande disegnatore Ub Iwerks a definire le fattezze di Topolino, oltre ad essere
responsabile dell'animazione dei primi cinque film a lui dedicati.
La prima apparizione ufficiale di Mickey Mouse e' del 1928, nel cartoon
Steamboat Willie. Questo non fu in assoluto il primo cartone animato sonoro,
infatti gia' qualche anno prima, i fratelli Fleischer e Paul Terry avevano fatto
un paio di esperimenti. Steamboat Willie fu pero' il primo ad avere una colonna
sonora sincronizzata alle azioni. L'attenzione che venne data a questo lavoro
fece del cortometraggio una pietra miliare.

La personalita' di Topolino che si delinea in quegli anni, nei cortometraggi e
nelle prime storie a fumetti partorite dalla fantasia di Iwkers e Floyd
Gottfredson (il quale, inizialmente solo un sostituto temporaneo, si occupera'
delle strisce quotidiane e delle tavole domenicali per oltre quarant'anni), e'
ben riassunta dalle parole di Terry Ramsaye: "L'irrefrenabile Topolino,
attraverso l'incantevole espressione della sua psicologia, basata sul trionfo
dell'ingenuo, la vittoria cosmica del cane bastonato, il potere del mansueto, ha
reso omaggio a Chaplin diventando il suo successore in un importante settore del
mondo del cinema" (1932).

Coraggioso e disponibile, fa con la stessa disinvoltura l'apprendista idraulico
e il detective, lanciato contro criminali come Macchia Nera (The Blot) e Pietro
Gambadilegno (Pet-Leg Pete) affiancato da spalle divertenti come Pippo (Goofy), parimenti
coraggiose come Pluto o a lui legate sentimentalmente come Minni (Minnie the
Mouse). Dal "topo di campagna" dei primi cortometraggi il Topolino di
carta comincia a vivere in un'ambientazione urbana. E se i film sono ancora
incentrati su una vena umoristica, il Topolino delle strisce di Gottfredson e'
lanciato verso l'avventura. Col passare del tempo il nostro eroe passa ormai
agilmente dalla fantascienza, alla commedia, al western, alla spy story, alla
parodia di film celebri, al racconto gotico. Ma la personalita' di Topolino,
ferma restando la calzante definizione di Ramsaye, non e' sempre definibile con
precisione, essendo un personaggio universale e come tale "maneggiato"
da diversissimi autori.
Dagli anni '40 comincia a formarsi un'importantissima e unica scuola di
sceneggiatori e disegnatori italiana, che fa capo inizialmente a nomi come
Giovan Battista Carpi, Romano Scarpa (epocale il suo "Topolino e l'unghia
di Kalì"), fino a Giorgio Cavazzano, Corrado Mastantuono e Silvia Ziche.
Questi artisti inventano anche alcuni importanti comprimari del nostro eroe,
come il pennuto Gancio, Trudy (la compagna di Gambadilegno) e Atomino Bip Bip.

Dalla meta' degli anni '40 i cortometraggi con Topolino protagonista si diradano
notevolmente per lasciare spazio essenzialmente a Paperino e Pippo, e col
passare del tempo l'animazione sembra concedergli sempre meno attenzione. Gli
ultimi due cortometraggi per il cinema sono Mickey's Christmast Carol (Il canto
di Natale di Topolino, 1983) e The Prince and the Pauper (Il principe e il
povero, 1990).
