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di Isaac Asimov
L'Impero Galattico è crollato e la barbarie durerà trentamila anni. Solo Hari Seldon ha la formula per la salvezza.
Hari Seldon, uno scienziato, ha in mano la soluzione per scongiurare la barbarie di 30.000 anni che seguirà al crollo dell'Impero Galattico, e ridurla unicamente a mille. La psicostoriografia — una scienza statistica altamente precisa in grado di prevedere i comportamenti futuri dei 5 milioni di miliardi di abitanti della Galassia — è lo strumento eccezionale che darà ad Hari Seldon e ai suoi successori della Fondazione sul pianeta Terminus la capacità di guidare la storia verso la luce di una nuova costruzione. Ma ciò che resta dell'Impero si opporrà. In questo romanzo trovate i primi 200 anni della narrazione.
Una delle storie di esordio di Asimov, creata quasi per caso nel 1941 mentre attendeva di parlare con John W. Campbell jr. direttore di Astounding Science Fiction, il ciclo della Fondazione inaugurato da questo romanzo delinea con credibilità ed efficacia la storia della decadenza, mettendo da parte creature incredibili ed alieni minacciosi, ma dando forma alla varietà della storia sulla base dei personaggi del romanzo. Hari Seldon rimane solo sullo sfondo come l'epico fondatore della psicostoriografia, mentre sono persone come Salvor Hardin, primo sindaco di Terminus, e Hober Mallow, principe-mercante, che portano la Fondazione al rango di superpotenza tecnologica, l'unica a detenere il potere atomico in tutta la Galassia.