Torna alla mappa
|
|
di F Herbert
Complesso, razionale, logico e soprattutto realistico sia pur all'interno di una fantasia letteralmente scatenata nel creare personaggi, ambienti e situazioni vertiginosamente 'altre' da noi, sono gli aggettivi che si addicono a Dune, che rappresenta forse, all'interno della "science fiction", il più riuscito esempio di 'creazione' letteraria ex-novo di un intero mondo, dai suoi paesaggi al suo clima, dalla sua ecologia alle usanze dei suoi abitanti, al loro linguaggio ed alla loro cultura, alla visione straordinariamente ricca, sia d'insieme e globale che focalizzata sul singolo personaggio, delle loro psicologie e convenzioni sociali: il tutto narrato in modo spesso minuzioso ma mai pedestre, preciso ma mai noioso, concreto ed attento alla congruenza dei particolari apparentemente meno rilevanti, ma nel contempo ricco di genuino senso dello stupefacente e del meraviglioso.
Tentare un riassunto della trama, per questa opera, è improponibile e rischierebbe di condurre al medesimo errore dell'omonimo film, che non rese giustizia al romanzo soprattutto perché cercò di concentrare in due ore di proiezione un intreccio di portata decisamente più vasta. Gli aspetti che è invece possibile tentar di trasmettere con pochi aggettivi sono: l'immensa vastità dell'affresco; l'acuto senso di estraneità dato da una società futura di tipo pseudofeudale, ferocemente antitecnologica (dalla Bibbia Cattolica Orangista: "Non costruirai una macchina a somiglianza della mente di un uomo"), ma nel contempo capace di viaggiare tra le stelle e nelle profondità della psiche; la grandiosità degli scenari naturali; l'attenzione per l'importanza degli aspetti ecologici e genetici sul futuro dell'uomo; la capacità di concepire esseri inconcepibili ma di un impressionante realismo, come i grandi vermi delle sabbie; ed infine, l'emozione per il lento e progressivo rivelarsi al lettore del personaggio chiave dell'intera narrazione, lo Kwisatz Haderach, 'lo sconosciuto ', 'la via più breve ', colui che può gettare lo sguardo indifferentemente sul passato e sul futuro della propria linea genetica.