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di A.L. Huxley
Il libro si divide in due parti e con due diversissime ambientazioni.
Nella prima parte una realtà nettamente futuristica che rappresenta un mondo nuovo creato dopo una forte guerra terminata nel 1949 con l’unione del globo in un unico Stato sotto il governo dei dieci Coordinatori Mondiali. La società che viene rappresentata è una collettività fatta in serie, sia a livello lavorativo che di vera e propria riproduzione umana. Non esiste più il concepimento nel grembo materno, ma tutto avviene nel mondo extrauterino e al di fuori di ogni concetto di famiglia che, ormai scomparsa come istituzione, lascia il passo al forte senso di comunità in cui tutti appartengono a tutti. Gli embrioni vengono prodotti al di fuori dell’utero ma, a differenza delle nostre nuove tecniche di riproduzione medicalmente assistite, il feto continua il proprio sviluppo nelle apposite fabbriche di riproduzione. Non solo si procede alla creazione extrauterina del feto, ma si procede anche alla regolarizzazione dello sviluppo degli embrioni, così da suddividere la società in caste in base allo sviluppo dato: per influire sullo sviluppo sia fisico che mentale vengono utilizzati veleni e soppressione temporanea di ossigeno al feto.
In questo mondo non può esistere infelicità, e qualora venisse fuori questo sentimento si procede con la somministrazione della fantomatica soma, una droga antidepressiva che rende euforici e spensierati. L’autore descrive questa nuova utopica società priva di guerre e di infelicità, con grande ironia puntualizzando che questa situazione ottimale si ottiene però sacrificando le cose che attualmente consideriamo tra le più importanti: famiglia, amore, l’apprendimento, la cultura, l’individualismo…
Nella seconda parte il Mondo Nuovo lascia spazio alla descrizione di una regione del pianeta che, per problematiche economiche, non è stata civilizzata. Questa riserva “naturale” viene mantenuta in questo stato anche per il turismo e per proseguire gli studi sociali. In questa parte del romanzo spicca la figura di Jonh, nato per un errore di contraccezione da un uomo e una donna del Mondo Nuovo. Questa figura è diversa dalle altre descritte nel libro, proprio per aver avuto una propria educazione — è un appassionato di Shakespeare — e per dare, con il suo comportamento, una morale all’intero romanzo. Jonh, infatti, è attratto dal Mondo Nuovo, ma allo stesso tempo non ne concepisce le usanze così fredde e limitative.