Lettera aperta ... a chi vorra’ leggerla
di Mariagrazia De Ros
Editoriale tratto da “www.ilpostalista.it”
di Roberto Monticini
Ai Lettori
Se state leggendomi la filatelia vi interessa o
quantomeno vi incuriosisce e, cosa assai
importante, conoscete internet, il web e “il
postalista”
L’amico Roberto Monticini mi ha chiesto di
preparare una pagina per i giovani che hanno
qualche interesse per quei quadratini di carta
colorata che si chiamano fran-
cobolli e quanto prima cerche-
remo di concretizzare questo
progetto.
La filatelia è un hobby per vec-
chi signori danarosi. Forse è
questo che vi è stato sempre
detto e forse può essere che
fino a qualche tempo fa questa
fosse la realtà.
Ma qualcosa è cambiato, non
molto per la verità, ma in molte
zone d’Italia, in molte scuole, molti ragazzi
coadiuvati dai loro insegnanti e da alcuni
volonterosi “monitori” hanno lavorato e
lavorano con i franco-
bolli.
Certo lavorare con i
francobolli a scuola
non è essere filatelisti,
ma diamo tempo al
tempo
Chi di noi è nato ...
imparato.
E poi oggi c’è internet! Usiamolo anche per
sviluppare il nostro
hobby! Io lo faccio
da anni nel tentativo umilissimo di
proporre ai ragazzi e non solo a
loro, dei modelli di utilizzazione
del francobollo come strumento
didattico (sono stata insegnante per
decenni e il lupo perde il pelo ma
non
il
vizio).
C’è poi l’impegno della Federazione
che con Poste Italiane ha avviato
dal 1999 il progetto Scuola.
Purtroppo, però, le testimonianze
delle esperienze che, come ho già
detto, proliferano in giro per
l’Italia o non arrivano per niente
o arrivano con ritmi poco “inter-
nettiani”, per cui sul sito della
Federazione, nella sezione da me
curata e dedicata proprio alla
Filatelia nella scuola, gli aggior-
namenti sono decisamente troppo
poco frequenti.
E allora, che facciamo. Gettiamo la
spugna. Ma neanche per sogno!
Cerchiamo di adattare i nostri
ritmi a quelli dei ragazzi di oggi:
Usiamo con intelligenza e rispetto
tutti i mezzi di comunicazione di
massa a nostra disposizione, condi-
vidiamo le nostre esperienze con
altri.
Agli Insegnanti
La scuola vive un
momento non facile
e c’è forse in
molti il timore di
far entrare in una
realtà già comples-
sa un nuovo stru-
mento, il franco-
bollo, che qualcuno può vedere come
un aggravio di compiti e di lavoro
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