Il colosso di Rodi

L’isola di Rodi fu colonizzata dai Greci e poi dai Persiani. La sua ricchezza rappresentava un attraente bottino e subì numerosi assedi e saccheggi.

 

Per festeggiare lo scampato pericolo all’assedio di Demetrio Poliorcete, nel 305 a.C., fu stabilito di erigere una monumentale statua di bronzo, opera di Karete di Lindos, allievo di Lisippo, la cui costruzione durò 12 anni e venne chiamata Kolossos.

La statua, collocata all'ingresso del porto principale, raffigurava un uomo (il dio Helios o Apollo) con una fiaccola nella mano destra, in modo da fungere anche da faro.

Le sue gambe divaricate, poggianti su due basi di marmo, permettevano anche alle più grandi navi a vela di passare tra di esse.

 

 

 

 

 

La parola Colosso indicava fino ad allora statuette di argilla o legno di forma umana e venne utilizzata per indicare la statua di Rodi, identificandosi da allora con statue di enormi dimensioni; misurava tra i 32 e i 40 metri di altezza.

 

 

 

 

 

 

 

 Il Colosso ebbe purtroppo vita breve, spezzandosi e fu distrutto da un terremoto nel 224 a.C.

 

 

Alcuni dei francobolli dedicati al Colosso di Rodi