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Daniel
Bovet nacque a Neuchatel. Svizzera, il 23 marzo 1907,
figlio di
Pierre Bovet, professore di Pedagogia alla Università di Ginevra e di
sua moglie Amy Babut. Dopo aver completato la scuola secondaria, Bovet
si laureò alla Università di Ginevra nel 1927. Passò poi
alcuni anni come Assistente del Professor F. Batelli nella Facoltà di
Fisiologia, dopodichè lavorò per il Professor Guyenot, preparando
le tesi in zoologia e anatomia comparata con le quali si laureò nel
1929. Dal 1929 al 1947 lavorò all'Istituto Pasteur in Parigi, prima
come Assistente poi come Capo del Laboratorio di Chimica Terapeutica..
Questo settore era diretto dal Professore Ernest Fourneau, e Bovet
manteneva contatti continui con lui per determinare il corso delle sue
future ricerche. Nel 1947 egli accettò l'invito del Professor
Domenico Marotta, direttore dell'Istituto Superiore di Sanità in
Roma, per andare in Italia a organizzare il Laboratorio di Chimica
Terapeutica dell'Istituto stesso, del quale Bovet divenne poi il
Capo. Bovet ha pubblicato più di 300 saggi sulla biologia,
farmacologia generale, chemioterapia, farmacologia del sistema
nervoso, terapia di condizioni allergiche, sulla sintesi delle
antistamine, sul curaro e sul suo uso come coadiuvante in anestesia,
sulle varie modificazioni dell'equilibrio ormonale, e su vari aspetti
della farmacologia del sistema nervoso centrale (farmaci usati per il
trattamento del Morbo di Parkinson, stricnina e tranquillanti).
Importanti aspetti di queste ricerche sono riportati in un libro di
Bovet e di sua moglie, pubblicato nel 1948 ed intitolato Struttura
chimica ed attività farmaco-dinamica dei farmaci del Sistema Nervoso
Vegetativo e nel libro di Bovet, sua moglie e G. B. Marini-Bettòlo,
pubblicato nel 1959 ed intitolato Curare and Curare-like Agents. Nel 1 957 egli ricevette il Premio Nobel in Fisiologia o Medicina
per le sue scoperte relative ai componenti sintetici che inibiscono
l'azione di certe sostenze presenti nel corpo, e specialmente la loro
azione sul sistema vascolare e muscoli dello
scheletro.
Bovet ha
ricevuto Lauree ad Honorem dalle Università di Palermo, Rio de
Janeiro, Ginevra, Montpellier, Parigi, Nancy, Praga and Strasburgo.
Nel 1946 fu nominato Cavaliere della Legion d'Onore di Francia, e nel
1959 Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana. Oltre al
Premio Nobel nel 1957, Bovet ha ricevuto le seguenti onorificenze:
Premio Plantamour della Facoltà di Scienze dell'Università di
Ginevra (1934), Premio Martin Damourette dell'Accademia di Scienze
dell'Istituto di Francia (1936), Premio General Muteau dell'Accademia
Italiana di Scienze (1941), Premio Cameron dell'Università di
Edimburgo (1949), Premio Bürgi della Facoltà di Medicina di Berna
(1949), Premio «E. Paterno» assieme a sua moglie (1949), Premio la
Illustrazione Scientifica del Consiglio Nazionale Italiano delle
Ricerche, assieme a sua moglie (1951), e la Medaglia d'Oro Addingham
della Università di Leeds (1952). Bovet fu membro di molte Società
conosciute in Italia, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Brasile,
Argentina e India. Egli sposò Filomena Nitti, sorella del
batteriologista F.Nitti, che sempre gli fu vicina e collaborò
continuamente con lui nel suo lavoro.
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