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Nelle Nuove poesie (1873) e le tre collezioni delle Odi barbare (1877, 1882, 1889), le sue forme poetiche raggiungono la perfezione. Carducci fu anche un eccellente traduttore, e le liriche di Goethe e di Heine influenzarono moltissimo lo sviluppo della sua propria poesia. Oltre ad essere famoso come poeta egli fu un noto studioso di storia ed un eminente oratore. Condusse ricerche in tutte le fasi della letteratura ed espresse eloquentemente i risultati in Studi letterati (1874), Bozetti critici e discorsi letterari (1876), e molti altri lavori. Carducci, inoltre,condusse una vita politica attiva. Dopo essere stato nominato cittadino onorario di Bologna, fu eletto al Senato nel 1890, e servì come deputato alla Camera dei Rappresentanti per un breve tempo.
Le
poesie di Carducci ispirarono i suoi compatrioti nella guerra di
indipendenza Italiana, ed egli godette di una immensa popolarità sia
in Patria che all'estero. Avendo manifestato una erudita e
dinamica personalità, egli rimase la più grande figura letteraria
Italiana nell'ultima parte del diciannovesimo secolo. Nel
1906 ricevette il Premio Nobel per la Letteratura "Non solo in
considerazione del suo profondo sapere e per gli studi crítici,
ma soprattutto come un tributo all'energia creativa, freschezza di
stile, e forza lirica che caratterizzano i suoi capolavori
poetici"
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