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  Grazia Deledda passò la sua infanzia in un piccolo ed isolato villaggio,dove la popolazione parlava Logudorese, un dialetto molto simile al Latino. Nel 19° secolo scrisse secondo le tradizioni letterarie del verismo italiano, un movimento del naturalismo. Le storie sono normalmente ambientate in Sardegnan, dove l'antico si scontra con il moderno, ed i caratteri sono costretti a trovare soluzioni per le loro controversie morali.  Deledda nacque nel villaggio Sardo di Nuoro, di cui il padre era Sindaco. Fino all'età di dieci anni, Deledda frequentò la locale scuola elementare, che fu la sua unica educazione formale, poi studiò Italiano e Francese con un Istitutore.  All'età di otto anni cominciò a scrivere poemi, e pubblicò il suo primo racconto all'età di 15 anni. Il suo primo romanzo, Fior di Sardegna, apparve nel 1892, seguito poi da Anime Oneste nel 1895.  Nel 1900 sposò Palmiro Madesani e si trasferì con lui a Roma. Per il resto della sua vita, Deledda scrisse circa un romanzo all'anno, per un totale di circa quaranta romanzi. 

 Viaggiò all'estero soltanto una volta, nel 1926, a Stoccolma, per presenziare alla cerimonia del Premio Nobel "Per i suoi scritti ispirati che, con chiarezza plastica, dipingono la vita nella sua isola nativa e con intensità e simpatia affrontano i problemi umani in generale".   Tra le maggiori opere di Deledda sono Elias Portolu (1903), che narra di un sacerdote che deve risolvere il conflitto tra il suo amore impossibile e le esigenze della società, Cenere (1904), la storia di una donna che sacrifica se stessa a favore del figlio illegittimo, Canne al vento (1913), La Madre (1920).  Il suo romanzo autobiografico Cosima fu pubblicato nel 1937, dopo la sua morte avvenuta a Roma il 15 agosto del 1936.  Soltanto nove donne hanno ricevuto il Premio Nobel di Letteratura: Grazia Deledda,  Selma Lagerlöf, Sigrid Undset, Pearl S. Buck, Gabriela Mistral, Nelly Sachs, Toni Morrison, Nadine Gordimer, Wislawa Szymborska