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Enrico Fermi nacque a Roma il 29 settembre del 1901 e morì il 28 novembre del 1954. Figlio di un ufficiale delle Ferrovie, freqentò l'Università di Pisa dal 1918 al 1922 e poi le Università di Leyden e Gottingen. Divenne professore di Fisica Teoretica all'Università di Roma nel 1927. Le realizzazioni di Fermi furono in Fisica Teoretica e Sperimentale, impresa unica in un'epoca in cui gli indirizzi scientifici tendevano a specializzarsi in uno solo tra i tanti aspetti. 

 

 Nel 1933, sviluppò la teoria della decomposizione beta, postulando che la decomposizione dei neutroni in protoni, genera un elettrone ed una particola che egli chiamò "neutrino". La Teoria sviluppata per spiegare questa interazione, più tardi risultò nel riconoscimento di una debole forza interattiva.. La ricerca su queste forze è stata una delle maggiori aree di studio nel laboratorio di Fermi.  All'inizio del 1930, Fermi ed i suoi colleghi, studiarono sperimentalmente ed in dettaglio, la teoria dei neutroni. Essi bombardarono la maggior parte degli elementi, rallentarono la produzione dei neutroni, e, tra l'altro, bombardando uranio con i neutroni, produssero uno strano nuovo elemento che più tardi fu riconosciuto essere una separazione degli atomi di uranio.

 

  Fermi ricevette il Premio Nobel per la Fisica nel 1938 per "la sua dimostrazione dell'esistenza di nuovi elementi radioattivi, prodotti dalla irradiazione dei neutroni, e per la sua scoperta relativa alla reazione nucleare indotta dai neutroni". Fermi e la sua Famiglia approfittarono di questo viaggio in Svezia per la Cerimonia delle Premiazioni, per lasciare definitivamente l'Italia a causa delle loro crescenti preoccupazioni vivendo sotto il regime fascista. Arrivarono negli Stati Uniti dove Fermi accettò la cattedra di Professore di Fisica alla Columbia University. Allo stesso tempo fu riconosciuto che la fissione nucleare (la separazione dell'atomo), era avvenuta negli esperimenti di Fermi ed altri esperimenti similari.  Gli scienziati avvertirono che questo principio poteva essere applicato nella costruzione di una "bomba atomica". Con la Seconda Guerra Mondiale imperversando in Europa, la capacità di produrre una tale bomba era di grandissima importanza nella bilancia del potere nel Mondo. Fermi si trasferì all'Università di Chicago dove fu incaricato di compiere il primo grande passo per rendere fattibile la costruzione di una bomba. Fermi supervisionò il disegno ed il montaggio di una "Pila atomica" conosciuta poi come "reattore nucleare".  Oggi una targa sul posto dice:  "Il 2 dicembre del 1942, l'uomo realizzò qui la prima reazione in catena auto-sostentata e diede quindi inizio alla liberazione controllata dell'energia nucleare".  Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, l'Università di Chicago creò il suo Istituto di Studi Nucleari (ora nominato Istituto Enrico Fermi), per conservare assieme i talentosi scienziati che avevano lavorato allo sviluppu della Bomba atomica.  Fermi entrò alla Università di Chicago e continuò le sue ricerche sui nuclei dell'atomo, concentrandosi sulle particelle che costituiscono il nucleo.  Egli fu il primo a creare il disegno del sincrociclotrone all'Università, che fu , una volta completato, uno dei più potenti separatori dell'atomo nel mondo. Alla fine della sua vita utile, a Chicago nel 1973, la macchina fu trasferita nel laboratorio di Fermi, dove è ancora in uso per esperimenti. Fermi è riconosciuto tra i fisici come uno dei grandi scienziati del 20° secolo. Tutti gli studenti di fisica, leggono di lui sui libri di testo come il maggior contributore alle idee importanti, non solo in fisica nucleare, ma in molti aspetti della scienza fisica.Egli lavorò sempre all'avanguardia del conoscimento. Egli predisse con precisione che giganteschi acceleratori sarebbero costruiti in futuro. In momenti illuminati, immaginò persino un acceleratore che, in futuro, sarà costruito all'equatore, circondando il globo!  Annunciando l'intenzione di nominare il nuovo laboratorio in onore a Enrico Fermi nel 1969, Glenn T.Seaborg, allora Presidente della Commissione di Energia Atomica degli Stati Uniti,, disse, "È più che appropriato onorare il Dr. Fermi in questa maniera, per aver fatto tanto nel favorire il conoscimento, per i suoi molti contributi dati al progresso della scienza atomica, e particolarmente per il suo lavoro sui processi nucleari."