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Camillo Golgi nacque a Corteno, vicino Brescia, il 7 luglio 1843. Egli studiò medicina all'Università di Pavia sotto Mantegazza, Bizzozero e Oehl. Dopo la laurea nel 1865 continuò a lavorare a Pavia all'Ospedale San Matteo. Golgi stesso affermò che Bizzozero lo influenzò grandemente con i suoi metodi di ricerca scientifica. (a quel tempo la maggior parte delle ricerche di Bizzozero vertevano sul sistema nervoso, pazzia, neurologia e linfatico del cervello). Nel 1872 accettò la carica di Ufficiale Medico Capo all'Ospedale degli Ammalati Cronici ad Abbiategrasso, e si dice che nella solitudine di quell'Ospedale, in una piccola cucina che trasformò in laboratorio, egli iniziò le sue ricerche sul sistema nervoso. Golgi ritornò all'Università di Pavia come Professore Straordinario di Istologia, si trasferì a Siena per un breve tempo, ma poi ritornò a Pavia dove fu indicato per la cattedra di Patologia Generale nel 1881, succedendo al suo Professore Bizzozero. Si stabilì definitivamente a Pavia e sposò Donna Lina, una nipote di Bizzozero. 

Mentre lavoranva all'Ospedale San Matteo, Golgi si interessò delle ricerche sulle cause della malaria, e si deve dargli credito di aver determinato le tre forme del parassita ed i tre tipi di febbre. Dopo studi prolungati, nel 1890 trovò il mezzo di fotografarne le fasi più caratteristiche. Golgi fu anche un famoso insegnante, il suo laboratorio era aperto a tutti coloro che si mostravano ansiosi per le ricerche. Egli non praticò mai la medicina, ma diresse il Reparto di Patologia Generale all'Ospedale San Matteo, dove giovani dottori facevano pratica. Fondò e diresse l'Istituto Sieroterapico-Vaccinogeno della Provincia di Pavia e fu anche Rettore dell'Università di Pavia per lungo tempo. Fu anche eletto Senatore del Regno d'Italia. Era già vecchio durante la Prima Guerra Mondiale, ma assunse la responsabilità dell'Ospedale Militare di Pavia, dove creò un centro neuro-patologico per lo studio ed il trattamento di lesioni nervose periferiche, ed un centro di terapia meccanica per la riabilitazione dei feriti. Comunque, il lavoro più importante di Golgi, fu un metodo rivoluzionario per "colorare" nervi singoli e le strutture delle cellule. Tale metodo usava leggere soluzioni di nitrato d'argento ed era particolarmente prezioso per investigare i processi e le più delicate ramificazioni delle cellule. Golgi era estremamente modesto e reticente sul suo lavoro e non si sà con esttezza quando egli fece questa invenzione. Durante tutta la sua vita egli continuò a lavorare su queste linee, modificando e migliorando le tecniche. Golgi ricevette i più alti onori e premi in riconoscimento al suo lavoro. Nel 1906 egli divise il Premio Nobel per la Fisiologia e Medicina con Santiago Ramón y Cajal, per il loro lavoro svolto sulla struttura del sistema nervoso.  Il Museo Storico all'Università di Pavia, gli dedicò una Sala dove sono esibiti più di 80 certificati di Lauree ad Honorem, diplomi e premi. Golgi sposò Donna Lina Aletti. Non ebbero figli biologici, ma adottarono la propria nipote, oggi Carolina Golgi-Papini a Roma. Morì a Pavia il 21 gennaio del 1926.