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Eug
Fu dopo la
fine della guerra che il poeta si dedicò completamente ad attività
creative ed alla letteratura. Nel 1921, egli contribuì al "Primo
Tempo", con Solmi e Debenedetti, rivelando, accanto alle sue
doti poetiche, un raro talento critico attraverso il suo acume ed
indipendenza dai modelli convenzionali. Il suo Omaggio a
Svevo, pubblicato nel 1925, sul giornale Milanese "L'Esame",
destò molta attenzione, determinando, tra l'altro, la fortuna dei
lavori dello scrittore. Montale si sistemò a Firenze nel 1928, dove
divenne direttore della libreria Gabinetto Vieusseux. Fu uno
dei primi ispiratori di "Solaria", essendo sempre
uno dei più attivi e politicamente non conformisti intellettuali
fiorentini finchè, nel 1938, rifiutandosi di entrare nel partito
allora al potere, egli fu dimesso da direttore del Gabinetto Vieusseux.
Nel 1925, pubblicò la sua prima raccolta di Poesie, Ossi
di seppia, che presto divenne uno dei classici della poesia
Italiana contemporanea. Nei suoi versi, i sentimenti appaiono
disseccati da un severo rigore intellettuale, evocati con intima
pienezza nella fervida e chiara visione del panorama mediterraneo.
Quando Le occasioni fu pubblicato nel 1939, diede una
consistente conferma di questa linea intima di sviluppo che,
producendo una nuova impronta classico-moderna, lo identificò come il
grande poeta metafisico contemporaneo. La Seconda Guerra Mondiale vide
la pubblicazione, nel 1943, di Finisterre, una collezione che,
pubblicata a Lugano in due successive edizioni , costituì una delle
pietre miliari del volume La bufera e altro, una
consistente continuazione di tutto il suo lavoro, stampata nel 1956. La
farfalla di Dinard (che dalle novantasei pagine della edizione del
1956, fu ampliata, da una edizione all'altra, fino alle 273 pagine
della edizione del 1960) mostrò che Montale era uno scrittore
originale e di prosa geniale, quasi un narratore, con flash maliziosi
ed arguti, ma con uno spirito elegiaco. Nel 1961 gli fu concessa la
Laurea ad Honorem all'Università di Roma e, poco dopo, all'Università
di Milano, Cambridge, e Basilea. Nel 1967 il Presidente della
Repubblica Italiana Giuseppe Saragat lo nominò Senatore a vita quale
riconoscimento delle sue realizzazioni nei campi letterario ed
artistico. I seguenti lavori , tanto prosa quanto poesia,
confermarono la vitalità dello scrittore: Auto da fé
(1966 e 1972), Fuori di casa (1969 e 1975) e Quaderno di
traduzioni (1948 e 1975) sono libri che danno un'idea della vastità
di interessi e di versatilità del suo talento, più tardi confermato
da La bufera e altro (1970). Nel 1971, Mondadori pubblicò la
sua quarta raccolta di poesie, Satura, che subito divenne un
bestseller. Dopo un volume di articoli culturali, La farfalla di
Dinard, egli pubblicò nel 1973, sempre con Mondadori, Diario
1971-1972, che contiene i suoi più recenti poemi lirici. Nel
1975 ricevette il Premio Nobel per la Letteratura "Per la sua
caratteristica poesia che, con grande sensibilità artistica, ha
interpretato i valori umani sotto il segno di una visione della vita
senza illusioni" |
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Fu dopo la
fine della guerra che il poeta si dedicò completamente ad attività
creative ed alla letteratura. Nel 1921, egli contribuì al "Primo
Tempo", con Solmi e Debenedetti, rivelando, accanto alle sue
doti poetiche, un raro talento critico attraverso il suo acume ed
indipendenza dai modelli convenzionali. Il suo Omaggio a
Svevo, pubblicato nel 1925, sul giornale Milanese "L'Esame",
destò molta attenzione, determinando, tra l'altro, la fortuna dei
lavori dello scrittore. Montale si sistemò a Firenze nel 1928, dove
divenne direttore della libreria Gabinetto Vieusseux. Fu uno
dei primi ispiratori di "Solaria", essendo sempre
uno dei più attivi e politicamente non-conformisti intellettuali
fiorentini finchè, nel 1938, rifiutandosi di entrare nel partito
allora al potere, egli fu dimesso da direttore del Gabinetto Vieusseux.
Nel 1925, pubblicò la sua prima raccolta di Poesie, Ossi
di seppia, che presto divenne uno dei classici della poesia
Italiana contemporanea. Nei suoi versi, i sentimenti appaiono
disseccati da un severo rigore intellettuale, evocati con intima
pienezza nella fervida e chiara visione del panorama mediterraneo.
Quando Le occasioni fu pubblicato nel 1939, diede una
consistente conferma di questa linea intima di sviluppo che,
producendo una nuova impronta classico-moderna, lo identificò come il
grande poeta metafisico contemporaneo. La Seconda Guerra Mondiale vide
la pubblicazione, nel 1943, di Finisterre, una collezione che,
pubblicata a Lugano in due successive edizioni , costituì una delle
pietre miliari del volume La bufera e altro, una
consistente continuazione di tutto il suo lavoro, stampata nel 1956. La
farfalla di Dinard (che dalle novantasei pagine della edizione del
1956, fu ampliata, da una edizione all'altra, fino alle 273 pagine
della edizione del 1960) mostrò che Montale era uno scrittore
originale e di prosa geniale, quasi un narratore, con flash maliziosi
ed arguti, ma con uno spirito elegiaco. Nel 1961 gli fu concessa la
Laurea ad Honorem all'Università di Roma e, poco dopo, all'Università
di Milano, Cambridge, e Basilea. Nel 1967 il Presidente della
Repubblica Italiana Giuseppe Saragat lo nominò Senatore a vita quale
riconoscimento delle sue realizzazioni nei campi letterario ed
artistico. I seguenti lavori , tanto prosa quanto poesia,
confermarono la vitalità dello scrittore: Auto da fé
(1966 e 1972), Fuori di casa (1969 e 1975) e Quaderno di
traduzioni (1948 e 1975) sono libri che danno un'idea della vastità
di interessi e di versatilità del suo talento, più tardi confermato
da La bufera e altro (1970). Nel 1971, Mondadori pubblicò la
sua quarta raccolta di poesie, Satura, che subito divenne un
bestseller. Dopo un volume di articoli culturali, La farfalla di
Dinard, egli pubblicò nel 1973, sempre con Mondadori, Diario
1971-1972, che contiene i suoi più recenti poemi lirici. Nel
1975 ricevette il Premio Nobel per la Letteratura "Per la sua
caratteristica poesia che, con grande sensibilità artistica, ha
interpretato i valori umani sotto il segno di una visione della vita
senza illusioni" |