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Nel 1867 nacque a Girgenti (oggi Agrigento), dove il padre possedeva una prospera miniera di zolfo, che più tardi fu allagata da un alluvione. Nel 1887 Pirandello entrò all'Università di Roma e poi si trasferì all'Università di Bonn dove ricevette il Dottorato in Filologia Romana nel 1891. Dopo il suo ritor8 divenne Professore di Letteratura Italiana in un Collegio per donne, e vi lavorò per 24 anni. Nel 1894 Pirandello si sposò con Antonietta Portulano, che soffrì di un esaurimento mentale nel 1904. Quando le sue condizioni peggiorarono, la malattia influenzò grandemente gli scritti di Pirandello, determinando una svolta nella sua carriera.  Nel 1919 si vide forzato a ricoverarla in una istituzione per ammalati mentali. 

Nel 1904 Pirandello ottenne il suo primo grande successo con il romanzo Il fu Mattia Pascal. Dopo il 1915 si concentrò nel teatro e fino al 1921 scrisse sedici commedie. Nel 1923 entrò nel Partito Fascista ed ottenne l'aiuto di Mussolini per fondare il Teatro Nazionale dell'Arte a Roma, ma la Compagnia fu chiusa nel 1928 per problemi finanziarii. I suoi temi centrali (l'enigma della personalità e l'ambiguità della verità e realtà), sono stati comparati alle esplorazioni di Henrik Ibsen e August Strindberg. Con la trilogia Sei personaggi in cerca d'auotre (1923), Ciascuno a suo modo (1924) e Questa sera si recita a soggetto (1930) Pirandello rivoluzionò le moderne tecniche teatrali, creando un grado di immediatezza e coinvolgimento che prima non esistevano La sua influenza è sentita, tra gli altri, da scittori come Jean Anouilh, Jean-Paul Sartre, Samuel Beckett, Eugène Ionesco, Jean Genet, Eugene O'Neill and Edward Albee. I suoi lavori includono romanzi, centinaia di brevi storie e circa quaranta commedie, molte delle quali sono scritte in dialetto siciliano. Nel 1934 Pirandello ricevette il Premio Nobel di Letteratura "Per il suo audace ed ingegnoso modo di rifiorire l'arte teatrale e drammatica". Morì a Roma il 10 dicembre del 1936.