Torna all'elenco dei Nobel italiani
|
Quasimodo rivela
l'influenza degli stilisti classici ed una grande conoscenza
della vita in generale. Le sue traduzioni successive, che
vanno dai poeti Greci e Latini (Sofocle, Eschilo, Euripides
Ovidio, Virgilio, etc.) a Shakespeare e Molière e a scittori
del 20° secolo (Neruda, Cummings, Aiken, etc.), riflettono il
suo totale gusto per i lavori originali e moderni. Durante la
Seconda Guerra Mondiale, Quasimodo esperimentò la necessità
del poeta di sentirsi tutt'uno con il popolo. Tale sentimento
appare in Giorno dopo giorno del 1946, e La vita non
è sogno del 1949. Con La terra impareggiabile del
1958, Quasimodo ha eloquentemente cercato di fondere vita e
letteratura, ed ha sviluppato un nuovo linguaggio. Alcune
delle sue poesie e due dei suoi saggi critici, sono apparsi
tradotti in Inglese nel The Selected Writings of Salvatore
Quasimodo (1960); mentre il suo Selected Poems fu
pubblicato nel 1965. Nel 1953 ricevette il Premio
Internazionale di Poesia "Etna - Taormina" assieme a
Dylan Thomas, e durante la sua vita ricevette molti Premi e
Onorificenze. Nel 1959
ricevette il Premio Nobel per la Letteratura "Per la sua
poesia lirica, che con ardore classico esprime la tragica
esperienza di vita nel nostro proprio tempo". Salvatore
Quasimodo morì a Napoli il 14 giugno del
1968.
|