Viaggio in Italia

 

ecco un itinerario di tipo filatelico-geografico.

A zonzo per l'Italia alla ricerca  di alcune località turistiche più o meno conosciute.

 

I francobolli , tutti di Italia Repubblica,appartengono  alle emissioni dedicate alla propaganda turistica dal 1974 al 1998.

Pronti per partire? Tutti in macchina e ...via !

 

 

Il castello di FENIS, in Val d'Aosta è il meglio conservato e il più pittoresco della Valle

Ha doppia cinta muraria con torri, torricelle, feritoie, saracinesche, merli.

All'interno saloni con mobili, stoviglie in peltro, cucine con altissimi camini, sala d'armi con trabocchetto.

Fu eretto tra il 1337 e il 1340 da Aimone di Challant e ampliato in epoche successive.

 

L'antico Portus Delphini era un borgo di pescatori di coralli. Le case hanno ancora le forme e i colori di un tempo.

Da quando il paese è frequentato dal jet set internazionale, le attività degli abitanti sono cambiate.

Resta comunque l'ambiente straordinario del promontorio considerato il più importante lembo di natura intatta di tutta la costa ligure

 

Nel XVI secolo il piccolo villaggio mantovano fu trasformato in una" piccola Atene ", centro illuminato, coltissima corte di un ramo collaterale dei Gonzaga . Ma soprattutto divenne una " città nuova ", spazio urbano perfetto, pianificato e ricostruito a misura del suo principe, il duca Vespasiano.

Ancora oggi le fortificazioni, i palazzi offrono uno degli esempi più interessanti di sistemazione urbanistica rinascimentale.

 

Affacciata a sud sui frutteti della piana dell'Adige, riparata da una bella cerchia di colli fitti di vigneti, di castelli, di montagne, è un luogo incantevole,rinomato fin dal XVII secolo per il suo clima e per la "cura dell'uva " cui si sottoponevano i membri della società asburgica della belle époque e non solo.

 

 

La città fortezza, la cui costruzione iniziò nel 1593, rispecchia ad un tempo la concezione della " città ideale " del Rinascimento  e di quella fortificata successiva allo sviluppo delle artiglierie.

Una stella a nove punte con bastioni, casematte, baluardi, cortine e lunette, disegna la pianta della città e i raggi di sei larghe strade si uniscono nella Piazza Grande, vero fulcro della città.

 

E' in Emilia, in provincia di Reggio. Oggi è un rudere in cima ad una rupe di arenaria fra i calanchi della valle dell'Enza e la storia della sua dura proprietaria, la contessa Matilde che umiliò l'imperatore Enrico IV nel 1077.

 

 

 

 

La cittadina molisana , che è un attivo porto peschereccio, si compone di due  parti nettamente distinte, di cui la più antica, medievale, è arrampicata sul promontorio ed è un vero dedalo di vie e di viuzze.

Delle poderose fortificazioni fatte erigere da Federico II a difesa del porto, resta il Castello.

 

 

E' in Sardegna, in provincia di Cagliari.

Unico abitato dell'isola di San Pietro ( l'Apostolo vi si sarebbe riparato per sfuggire alla burrasca ), è disteso sul pendio della costa orientale, nel disegno settecentesco datogli dall'ingegnere militare piemontese Augusto de la Vallée.

 

La deliziosa località campana è adagiata su un contrafforte proteso tra due vallette al mare della costiera amalfitana.

Furono le ricche famiglie di mercanti che  nel XIII secolo commerciavano con la Sicilia e con l'oriente, a dare alla cittadina la sua inconfondibile impronta arabo-sicula.

 

 

Situata all'estremità orientale del Gargano, in Puglia, è un pittoresco abitato caratteristico per l'ambiente del suo quartiere medievale appoggiato ad un promontorio roccioso isolato tra due lunghe spiagge sabbiose.

 

 

 

 

Località che suscita una reverenza che non è soltanto mitica o letteraria.

I venti impetuosi, l'incontro tra le acque dello Ionio e del Tirreno, generano gorghi e forti correnti che rendono rischiosa la navigazione.

Il borgo sulla rupe dominata dal Castello, è racchiuso tra due insenature con brevi spiagge.

 

Fino all'età romana fu la più potente città della Sicilia.

Oggi, ricostruita dopo il terremoto del 1693, offre un insuperabile paesaggio di mare , roccia, vegetazione mediterranea e limpido cielo.

Nella pianta si legge la storia della città che vide protagonisti i Greci che dall'isola di Ortigia estesero la città sulla terraferma, sempre più addentro nell'entroterra.

 

 

Bello l'itinerario, bellissimi i francobolli !

Se siete stanchi, vi concedo un po' di riposo , prima di partire per un altro appassionante viaggio.