...uno schiaffetto leggero ...

...uno schiaffetto leggero, qualcuno tiene "G" a testa in giù, posizione non molto comoda, in realtà, ma utile per un primo veloce giro di orizzonte .
Niente di speciale : un letto in disordine, una giovane donna più morta che viva, distesa sudata su quel letto, una grassa signora che armeggia su di lei e la tratta come un pupazzo di stoffa..
Ma come.appena uscita da una gabbia, ecco qualcuno che si affanna per ricacciarla in un'altra!
Ma "G" non può muoversi da sola, non può far nulla, può solo gridare la sua gioia, ma anche la sua impotenza, la sua fame, il suo bisogno di conoscere di più, sempre di più.
Una strano lamento le esce dalla bocca, forte, sempre più forte. Ha quasi paura di aver esagerato, ma tutti sembrano felici e più di tutti quella giovane donna bella, dai capelli scuri che la accarezza con uno sguardo che non potrà mai dimenticare.
Poi, finalmente, quasi all'improvviso , la sua bocca non piange più, ha altro da fare : si muove ritmicamente e ad ogni movimento qualcosa di dolce, caldo scivola dentro di lei.
Basta, non ne può proprio più.
Ora "G" riposa, è stanca, ha tentato con successo la sua prima evasi0one.
Dorme. E' in un'altra gabbia, fatta di copertine, di trine, dì amore.
Le voci, le solite voci, i rumori, i soliti rumori le giungono ovattati, lontani, lontani, sempre più lontani ...