La donna nei francobolli italiani

Parte 2°

Artiste e letterate

 

Eleonora Duse

(Vigevano 1859 - Pittsburgh 1924) Attrice teatrale, cominciò a recitare da bambina, riscuotendo grande successo nel 1873 nella parte di Giulietta a Verona.

La sua fama è frutto di magistrali interpretazioni di Shakespeare, Dumas, Ibsen e D'Annunzio, che le scrisse numerosi drammi (La città morta, La figlia di Jorio). Recitò anche nel film Cenere.

 

 

Grazia Deledda

Nuoro 1871 - Roma 1936) I pregiudizi e le remore di un ambiente familiare chiuso fecero sì che, nonostante l'ottimo profitto, la Deledda lasciasse l'educazione scolastica subito dopo la scuola elementare. Scrittrice autodidatta e lettrice disorganica ma di straordinaria assiduità, scrisse molti romanzi e racconti impregnati di suggestioni veriste, decadenti e dannunziane. Nel 1900 si trasferì a Roma, dopo aver sposato un impiegato del ministero delle finanze conosciuto a Cagliari. La sua vastissima produzione ottenne un grande successo di pubblico sia in Italia che fuori. Nel 1926 le fu assegnato il premio Nobel per la letteratura, prima scrittrice italiana a ricevere questo alto riconoscimento. Tra le oltre cinquanta opere pubblicate, si ricordano Elias Portolu (1903), Cenere (1904), L'edera (1906), Colombi e sparvieri (1912), Canne al vento (1913), Marianna Sirca (1915), La madre (1920), Il segreto dell'uomo solitario (1921), Cosima (postumo, 1937). La Deledda ha saputo registrare con straordinaria lucidità drammi che non sono solo quelli dell'isola nativa, ma dell'uomo in cerca di libertà e di affermazione.

 

Rosalba Carriera

(Venezia 1675 - 1757) Pittrice. Tra le opere Autoritratto (prima metà del XVIII sec., Venezia, Galleria dell'Accademia) e Augusto III di Polonia (1711 - 1712, Vienna, Kunsthistorisches Museum).

Dina Galli

(Milano 1875 - Roma 1951) Attrice teatrale.

Interpretò Scampolo di Nicodemi e Felicita Colombo di Adami.

 

 

Matilde Serao

(Patrasso, Grecia 1856 - Napoli 1927) Scrittrice e giornalista, greca di nascita, ma napoletana di elezione. Cominciò a scrivere giovanissima come giornalista, successivamente scrisse racconti e romanzi aderendo al verismo, arricchito da analisi psicologiche e intimistiche e dipingendo il popolo della piccola borghesia romana e napoletana. Tra le sue opere, La virtù di Checchina (1884), Il ventre di Napoli (1884), Il romanzo della fanciulla (1886), Il paese di Cuccagna (1890).

 

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