Il folclore italiano
3° parte
| La discesa dei Candelieri di Sassari | |
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La
prima notizia ufficiale della festa
risalead un'ordinanza comunale del 1531, in cui viene precisato
l'ordine con cui i Candelieri dovevano entrare nella chiesa di
Santa Maria.La consacrazione della faradda come voto di
adempimento alla Madonna si ebbe però nel XVI secolo .A causa
di una violenta pestilenza (secondo la tradizione quella del
1580), i Sassaresi si rivolsero alla Madonna Assunta, affinché
ponesse fine all'infuriare dell'epidemia .La peste cessò
proprio la vigilia di Ferragosto: in quella data il popolo,
diviso allora in otto compagnie, E'
molto probabile che il suo nucleo originario risalga al
medioevo, sulla scorta della tradizione pisana: lo si può
dedurre anche dall'analogia con un'altra processione sarda,
quella dei Candelieri di Iglesias, che è testimoniata da
documenti trecenteschi.
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Le infiorate di Spello |
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Si tratta di una manifestazione folcloristico-religiosa che si tiene annualmente nella giornata del Corpus Domini |
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La sfilata dei Turchi a Potenza |
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Le
nostre antiche tradizioni, tramandate di padre in figlio, sono
lo scopo per far conoscere la cultura del popolo di questa
terra. Una di grande rilievo
è proprio la "Sfilata dei Turchi", che si
svolge a Potenza ogni anno il 29 Maggio, in occasione della
Festività di San
Gerardo Vescovo. San Gerardo fu Vescovo della Cjttà
nel secolo XII. Il
punto focale di questa incantevole rappresentazione è un
grande carro con una nave sopra, una campana e la Statua del
Santo.La
storia che è stata tramandata, è quella
di San Gerardo che fermò i Turchi che risalivano con
le navi il fiume Basento quand'era ancora navigabile. Secondo alcune conferme storiche, si è di fronte ad una serie di ipotesi storiche dietro quei semplici racconti con i quali ci sono stati tramandati. tamburi e con gli stendardi delle porte di accesso alla città Le altre comparse sono rappresentate da guerrieri turchi, con le loro bandiere, armati di archi, scudi e scimitarre, seguite dal loro capo "Gran Turco" o "Gran Visir" (detto in gergo locale Ciuddin') su una carrozza trainata da cavalli. Successivamente ci sono altri guerrieri turchi che trascinano la nave a vela sulla quale siede, benedicente, tra chierichetti vestiti di bianco, un bambino vestito da vescovo. La Sfilata viene chiusa da una schiera di giovani che trasportano in spalla una torre illuminata con l'effigie di San Gerardo. |
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Corse degli Aveglinesi a Merano |
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Manifestazione
folcloristica che si tiene annualmente a Merano il lunedì di Pasqua. |
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