
Torna in Friuli - Venezia Giulia
![]()
|
|

|
Il parco di Miramare, con i suoi 22 ettari di superficie, sorge su un promontorio roccioso a picco sul mare Adriatico, originariamente privo di vegetazione. La progettazione e sistemazione del sito, realizzata per volontà dell’arciduca Massimiliano d’Asburgo che segue costantemente i lavori di creazione della sua dimora, avviene ad opera di Carl Junker. Per la parte botanica viene chiamato il giardiniere Josef Laube sostituito poi, nel 1859, da Anton Jelinek, un boemo che aveva partecipato alla spedizione della fregata “Novara”intorno al mondo.Il Parco, i cui lavori cominciano nel 1856, costituisce un classico esempio di impianto artificiale misto di legnose ad alto fusto e cespugli e riesce a fondere il fascino di un ambiente tipicamentenordico con un contesto mediterraneo. Rispetto al giardino barocco quello inglese, a cuiMiramare si ispira, introduce un rapporto nuovo con la natura, frutto di una sensibilità diversaper le cose del mondo. Proprio per questo, avviandosi lungo i sentieri del Parco, si respiraun’atmosfera intrisa di significati strettamente legati alla vita del suo committente e al suorapporto romantico con la natura tipico di tutta un’epoca. Miramare nasce come un giardino privato e non come parco: non possiede un ingresso monumentale o un viale di accesso che accentui il percorso verso il Castello. Un giardino delle meraviglie lontano da qualsiasi volontà di destinazione pubblica, anche se l’arciduca lo apre,qualche giorno la settimana, alla popolazione. Il Parco è caratterizzato anche dalla presenza di alcuni edifici previsti nel progetto di Junker: il Castelletto, abitato saltuariamente da Massimiliano e Carlotta ; il complesso delle serre ; i resti della cappella dedicata a San Canciano; una piccola casetta oggi adibita a Kaffeehaus; la cosiddetta “casetta svizzera” posta ai margini del lago dei cigni. Fino al 1954 Miramare diviene sede dei vari comandi di occupazione tedesca,neozelandese, inglese e americana.Finalmente nel 1955 il complesso viene riaperto al pubblico con la denominazione ufficiale di “Parco di Miramare”e la sua gestione viene affidata alla Soprintendenza peri Beni Architettonici ed il Paesaggio per il Patrimonio Storico,Artistico ed Etnoantropologico del Friuli Venezia Giulia.
|
|
|
|