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Il
Giardino di Ninfa custodisce le rovine di una città medievale,
incendiata e saccheggiata più volte e poi abbandonata dai suoi
abitanti. Oggi, intorno alle rive di un laghetto, sono rimasti i ruderi
di un borgo fantasma, con le sue mura, le torri, le chiese e le
abitazioni. Nel 1920 il principe Gelasio Caetani decise di bonificare
questa proprietà, con l'intento di realizzare lo splendido giardino che
ancora oggi si ammira. La sua opera fu proseguita da donna Lelia, ultima
esponente della famiglia, che sistemò questo splendido parco romantico,
ricco di specie esotiche e ornato da fantasiosi giochi d'acqua. Nel
1977, alla sua morte, Ninfa fu donata alla fondazione Roffredo Caetani. |
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