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E' considerata il "salotto di Torino" e sicuramente piazza s. Carlo è una delle più belle piazze d'Europa, con i due lati scanditi dall'elegante architettura barocca di Carlo di Castellamonte e con le due chiese gemelle di santa Cristina (sinistra) e san Carlo (destra) a chiudere il lato meridionale. La prospettiva è conclusa verso nord dal Palazzo Reale, tornato finalmente all'originario ed elegantissimo color bianco ghiaccio, e verso sud dall'ampia facciata ottocentesca della stazione di Porta Nuova. L'ampia piazza, diventata recentemente isola pedonale, è abbracciata da luminosi portici. La presenza di lussuosi negozi e di eleganti caffè fanno di questa zona la meta tradizionale dello shopping e del passeggio domenicale dei torinesi. Al centro della piazza la statua più amata dai torinesi: il duca Emanuele Filiberto di ritorno dalla vittoriosa battaglia di S. Quintino, fermato nell'atto di inguainare la spada. Testa di Ferro, questo il soprannome del duca, è ancora oggi, a ormai cinque secoli di distanza dal suo regno, uno dei sovrani più amati e più rispettati dai torinesi: fu lui a ricostruire il ducato sabaudo dopo le devastanti guerre cinquecentesche tra Spagnoli e Francesi, che ebbero proprio nelle sue terre uno dei teatri di battaglia più feroci. Fu lui a intuire che l'Italia, e non la Francia, doveva essere il centro degli interessi della sua dinastia. Fu lui a portare la capitale da Chambery a Torino e a voler dare un nuovo volto alla città subalpina. La sua statua, al centro di piazza san Carlo,fu realizzata da Carlo Marochetti e posta al centro della piazza nel 1838. Affettuosamente chiamata dai torinesi Caval'd'Brons (cavallo di bronzo), doveva essere circondata da un basamento a gradoni, da statue allegoriche e da quattro grandi fontane alimentate dalle acque della Dora e dei laghi di Avigliana. Ma ci si fermò al severo ed essenziale basamento attorno al quale si sono svolti i principali avvenimenti dell'ultimo secolo di storia torinese. Voluta da Carlo Emanuele I, figlio di Emanuele Filiberto, piazza san Carlo era il principale nodo urbano del primo ampliamento di Torino, verso la Porta Nuova.
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