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| Piazza
dei Signori è circondata da edifici e da monumenti di grande importanza
storica ed architettonica come il Palazzo del Comune, la Loggia del
Consiglio, il Palazzo del Governo
Nello stesso lato della Loggia del Consiglio, di là dell’arco di via delle Fogge, vi è una casa senza pretese. Sulla facciata è murato il curioso bassorilievo di una donna seduta che tiene in mano una bandiera su cui è scritto: Fide et Charitate in aeternum non deficiam. La donna rappresenta Verona che riposa sicura all’ombra della Serenissima che la protegge. Importante è il Caffè, il più vecchio di Verona, che assunse l'insegna di «Dante» nel 1863, dopo l'erezione sulla piazza del monumento al Poeta. In esso convenivano professionisti, letterati, artisti e uomini politici, specialmente anziani, che formavano vari "parlamentini", discutendo di politica, d’arte, e soprattutto criticando ogni cosa. Non era del tutto ultimato il palazzo del Consiglio quando si pensò di collocare qualche statua sull'arco all'imbocco di via delle Fogge. Fu deciso per S. Zenone, protettore della città, e l’incarico fu dato a tale «magistro Angelo lapicida». Poi le cose si complicarono: sull'arco, insieme a S. Zenone fu posta nel 1559 la statua di Girolamo Fracastoro. Il grande medico, poeta ed astronomo è vestito alla romana e tiene in mano la sfera del mondo. Quella sfera colpì subito l'arguta fantasia del popolo: il Fracastoro l'avrebbe lasciata cadere sulla testa del primo galantuomo che fosse passato sotto l'arco, ma è ancora là... Nel 1865 ricorreva il sesto centenario della nascita di Dante e l'Italia si apprestava a solennizzare la ricorrenza. Ad iniziativa dell'Accademia d'Agricoltura e Società Belle Arti, cui aderì il Consiglio Comunale, fu progettato di erigere una statua a Dante nella piazza dei Signori, dov'era il palazzo scaligero che ospitò il “Ghibellin fuggiasco”. Il 6 ottobre 1863 veniva emanato il bando di concorso per il bozzetto. Sole condizioni, che la statua in marmo di Carrara di seconda qualità fosse dell'altezza di tre metri e sorretta da piedestallo e che la figura, volgendo le spalle alla via delle Fogge, avesse la testa leggermente girata verso sinistra, ossia verso il palazzo scaligero dei Tribunali. Si disse poi che si volle il Poeta rivolto verso l'Italia libera.Vincitore del concorso risultò un giovane di ventisette anni, Ugo Zannoni, del tutto sconosciuto come artista. La statua fu scoperta il 14 maggio 1865 di mattina presto. Non si volle che alla cerimonia inaugurale potessero intervenire le autorità austriache.
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