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Piazza dell'Unità d'Italia è oggi la piazza aperta sul mare più grande d'Europa. E' definita "il salotto di Trieste" e per i triestini è il posto al quale si sentono più legati in quanto qui pulsa tutta la vita cittadina. Oggi è un luogo per passeggiate, per incontri di affari, per spettacoli, celebrazioni e manifestazioni come una volta è stato luogo di processioni, esecuzioni e giostre, insomma è ed è sempre stato il centro della vita quotidiana della città. La piazza in origine si chiamava Piazza San Pietro ma comunemente veniva chiamata Piazza Grande fino al 1918 quando fu denominata Piazza Unità in onore dell'avvenuta annessione di Trieste all'Italia, dopo un breve periodo nel quale venne denominata Piazza Francesco Giuseppe. Il 25 aprile 1955 infine, venne ufficialmente chiamata con l'attuale denominazione di Piazza dell'Unità d'Italia dall'allora Sindaco Gianni Bartoli, rovignese passato alla storia come il Sindaco degli anni difficili, per il duro momento storico che Trieste attraversò in quel periodo. In origine la
piazza era, per estensione, meno della metà dell'attuale superficie ed
era delimitata dal Palazzo Pubblico o Palazzo del Magistrato
che aveva una loggia in legno della prima metà del 1400, poi
ricostruita nel 1686 in pietra e doveva trovarsi all'incirca dove oggi
si trovano i volti del palazzo municipale. L'edificio era essenzialmente costituito da una grande sala, detta stufa (stube) in quanto qui vi fu posta la prima stufa per il riscaldamento, dove si riuniva il Consiglio dei Quaranta che aveva competenza in materia giudiziaria ed in seguito qui si tennero le sedute del Consiglio Comunale e le aste pubbliche. L'edificio fu allargato in varie riprese, sia a destra che a sinistra della loggia, incorporando edifici limitrofi ed ospitando anche la Biblioteca Pubblica. |
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