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L'esigenza
di misurare il trascorrere del tempo era sentita fin dall'antichità. Il
più semplice strumento realizzabile è stato la meridiana,
costituita al minimo da un palo infisso nel terreno, il cui uso è
documentato in Cina
a partire dal III millennio AC

Lo
svantaggio principale della meridiana è quello di non funzionare di
notte o nelle giornate nuvolose. Per questo motivo furono sviluppati
orologi alternativi, basati sul progredire regolare di eventi. La
clessidra per esempio è un semplice dispositivo basato sulla regolare
fuoriuscita di acqua
da un contenitore forato.
L'uso di clessidre
da parte degli Egizi
è documentato nel XV
secolo a.C..

In
Grecia le clessidre furono usate per scandire la durata di gare, giochi,
turni di guardia e anche per controllare la durata delle deposizioni in
tribunale. Nel III
secolo AC in Grecia
le clessidre si svilupparono nei più precisi orologi
ad acqua, nei quali l'acqua fluiva tra due contenitori collegati.
Furono anche creati orologi
ad acqua dotati di un sistema meccanico di indicazione dell'ora

Altri tipi di
orologi, usati soprattutto nel Medioevo, erano quelli a candela,
basati sul progressivo consumo di una candela accesa o sulla diminuzione
del livello di combustibile in una lampada ad olio.

Nel
secolo
IX furono creati i primi semplici e poco precisi orologi meccanici.
In un documento francese del 1176
è citato per la prima volta il termine horologe, composto dalle
parole greche hora, ora
e legein, dal significato di dire.
Nel secolo
XIII erano in uso presso monasteri del nord Italia
orologi meccanici in grado di svegliare i monaci ed annunciare i diversi
momenti della preghiera. Erano anche chiamati svegliatori. E nel 1300
a Parigi il primo orologio appeso a un campanile, seguirono subito
Milano nel 1309
e Firenze nel 1325.
I più antichi
orologi da tavolo ancora esistenti risalgono alla metà del secolo
XVI, provenienti dalle città di Norimberga
e Augusta.
I quadranti di questi orologi hanno una sola lancetta: l'intervallo tra
la tacche di due ore è diviso in quattro parti, in modo che si possa
stimare l'ora con una approssimazione di un quarto d'ora.

Una grande
innovazione e miglioramento in precisione si è avuto con l'invenzione
dell'orologio
a pendolo, da parte di Christiaan
Huygens nel 1657.
Egli calcolò che un pendolo della lunghezza di 99,38 cm
doveva oscillare con un periodo di un secondo
esatto e progettò il primo meccanismo funzionante.
Nel 1670
l'orologiaio inglese William
Clement inventò il meccanismo di scappamento
ad àncora, migliore dello scappamento a corona di Huygens. Lo
scappamento è il meccanismo che trasforma il moto alternato del pendolo
in moto rotatorio di un ingranaggio. Entro una generazione furono
aggiunte anche le lancette dei minuti e dei secondi.

Nel
1675
Huygens elaborò il sistema a bilancere. Un volano
può ruotare intorno al suo asse, ma è vincolato da una molla
di torsione. Dapprima il bilanciere ruota in un senso fino ad essere
fermato dalla tensione della molla, che successivamente spinge il volano
a ruotare in senso opposto fino a caricare la molla nell'altro senso. Il
fenomeno si ripete con regolarità.
Il principale vantaggio di questo sistema è di potere funzionare in
qualunque posizione e anche in movimento.
I primi orologi di questo tipo da taschino furono prodotti a partire dal
secolo
XV. Lo stesso meccanismo è usato nei moderni orologi
da polso meccanici, inventati agli inizi del secolo
XIX.

Una nuova
importante svolta dopo l'introduzione del pendolo si ebbe nel 1928,
con l'invenzione dell'orologio
al quarzo, che basa il calcolo del tempo sulle regolari vibrazioni
meccaniche prodotte da un cristallo di quarzo.
L'incremento di precisione fu notevole, ma i primi apparecchi erano
ingombranti ed utilizzabili sono in laboratorio. Fu a partire dai primi anni
'60 che l'evoluzione dell'elettronica
permise di costruire i primi orologi
da polso al quarzo. Nello stesso periodo esistevano anche orologi da
polso a bilanciere con alimentazione elettrica e (controllati a transistor)
e gli orologi Bulova a diapason,
basati sulle oscillazioni di un elemento risonante in acciaio.

Nel 1971
venne messo in commercio il primo orologio da polso con display
a sette segmenti a LED, il Pulsar della Hamilton Watch
Company. Dopo secoli di quadranti a lancette iniziò una nuova era,
culminata poco dopo con l'invenzione dei display LCD.
Attulamente esiste una rinascita dell'orologio classico, con particolare
attenzione agli automatici di pregio, dal 2004-2005, che stanno facendo
risorgere l'orologieria svizzera.
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