

L’aereo oggi è un mezzo di trasporto di uso piuttosto comune, utilizzato per lavoro, per svago, per sport.

Tutti sanno che l’antenato dei moderni velivoli è stato il fragile biplano dei fratelli Wright, ma molti ignorano che già nell’antichità sono stati compiuti esperimenti sul volo osservando gli uccelli.



In Germania , in tempi relativamente recenti Otto Lilienthal effettua numerosi voli planati con apparecchi ispirati agli uccelli, ma il 9 agosto 1896 muore precipitando presso Stolin.
Finalmente il 17 dicembre 1903 la svolta : a Kitty Hawk, in California il piccolo aereo Flyer, costruito dai fratelli Orville e Wilbur Wright e pilotato da Orville, si stacca da terra per 12 minuti percorrendo circa 36 metri.
Il successo dei Wright arriva anche in Europa e la macchina “più pesante dell’aria” comincia ad essere impiegata in appassionanti sfide fra aereo, pilota e cielo : nel 1906 Albert Satos Dumont vola per un chilometro a 25 metri di quota e già nel 1909 Louis Blériot porta a termine la traversata della Manica.

Alla fine della prima guerra mondiale l’aereo ha ampiamente superato la fase pionieristica: incomincia ad essere impiegato per il trasporto di merci e persone.
Gli anni ’30 segnano il periodo delle trasvolate atlantiche, iniziate da Charles Lindberg nel 1927

Gli anni passano e scoppia la seconda guerra mondiale e durante il periodo bellico l’industria aeronautica compie passi da gigante : nascono i famosi Spitfire, Mustang, Zero, Stuka,ecc.

Alla fine del conflitto l’industria aeronautica si converte alla produzione anche di aerei civili.
I modelli di aerei per trasporto passeggeri si moltiplicano.
Nel 1950 vola il primo aereo di linea statunitense mosso da motori a turbina, che nel corso di pochi anni diventeranno una componente abituale degli aerei destinati al medio e al lungo raggio.
Da allora l’aviazione civile e militare ha fatto enormi progressi ed ora nei nostri cieli volano macchine sempre più potenti e veloci.

Ed ora ecco una serie di francobolli dedicati dalle Poste Italiane agli aerei alle " macchine volanti "