Impossibile è precisare il momento in cui l'homo sapiens si mise a cavalcioni del primo tronco d'albero galleggiante sulle acque, aiutandosi nella navigazione con le mani e con i piedi, per poi munirsi di un rudimentale timone.

Spinti dal desiderio di conoscere altri lidi e nuove genti, scambiare con essi i frutti della propria terra e recare nei loro villaggi quanto gli altri producevano e possedevano, ben presto i primi navigatori perfezionarono il loro rozzo natante dandogli una forma più regolare, rendendo appuntite o tondeggianti le estremità del legno, scavando la parte superiore per restarsene all'asciutto.

 

 Infine riunirono più tronchi insieme, costruirono cioè una zattera e, per sfruttare il soffio dei venti, innalzarono una rudimentale velatura.

 

 

 Erano nate così le prime navi.