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La vita
Jean-Baptiste Poquelin, in arte Molière, nacque a Parigi nel 1622 e morì nel 1673.
All'età di vent'anni, dopo aver rifiutato d' intraprendere la carriera di avvocato e quella di mercante, iniziò a dedicarsi al teatro con sorprendente successo.
Con la commedia Le preziose ridicole (1659) ottenne i favori e la protezione del re Luigi XIV.
A questa seguirono altre commedie che hanno per protagonisti personaggi destinati a rimanere vivi nella storia del teatro europeo di tutti i tempi: La scuola delle mogli, Tartufo, Don Giovanni, L'avaro, II misantropo, II malato immaginario.
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Il pensiero
Molière, come più tardi Goldoni, si ispira alla commedia dell'arte italiana e agli antichi autori latini Plauto e Terenzio.
Ne riprende gli effetti comici immediati, il mimo, l'intrigo, ma approfondisce e studia i caratteri analizzandoli a fondo e rappresentandoli come nella realtà, senza eccessi.
Il fine è quello di piacere al pubblico e di divertire, ma anche di far comprendere agli spettatori i vizi dei personaggi rappresentati, in modo che, riconoscendosi in questi, possano correggere e migliorare se stessi.